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Finanza solidale

Differente per solidarietà

Il Credito cooperativo è differente da tutte le altre Banche non solo per la qualità dei prodotti e i servizi offerti, ma anche per la particolare attenzione che da sempre dedica alla Finanza Solidale.

Finanza Solidale per la nostra Banca significa rendere operativo il progetto Sportello della solidarietà, lo strumento ideato per dare credito alle iniziative socio economiche finalizzate ad un reale sviluppo umano.

Significa aderire, insieme a tutte le altre Banche di Credito Cooperativo del territorio nazionale, al sistema Codesarrollo finalizzato alla costituzione di un sistema finanziario etico alternativo in Ecuador.

Finanza Solidale per il Credito Cooperativo vuol dire inoltre aderire ad ogni iniziativa che sia finalizzata alla realizzazione di una completa integrazione e coesione sociale.

Per qualsiasi informazioni sulle iniziative in materia di Finanza Solidale portati avanti dalla nostra Banca, basta rivolgersi ad una qualsiasi filiale del Credito Cooperativo ravennate e imolese.

Accordo Abi - CEI 

La nostra banca ha aderito all’Accordo Quadro sottoscritto il 06/05/2009 dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) per l’attuazione du un programma di microcredito rivolto alle famiglie in difficoltà a causa della crisi finanziaria ed economica in atto. La CEI ha istituito un apposito Fondo di garanzia (dotazione iniziale 30 milioni di euro) affidato ad un Gestore (Banca Prossima) appartenente al Gruppo Intesa San Paolo.

Contenuti dell’accordo:

  • destinatari:
    • famiglie (naturali fondate sul matrimonio) con almeno 2 figli, oppure gravate da malattia o disabilità, che abbiano perso ogni fonte di reddito in conseguenza diretta della crisi economica;
      o le famiglie devono avere un progetto per il reinserimento lavorativo o per l’avvio di un’attività imprenditoriale;
  • tipologia dei finanziamenti
    • importo non superiore a 6.000 Euro, da erogare in tranche successive pari a 500 Euro mensili (o con altre modalità concordate con il cliente);
    • il tasso massimo effettivo globale (TAEG) non potrà essere superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM) per prestiti personali previsto dalla Legge 108/1996 (Antiusura), decurtato del 50%; la nostra Banca praticherà una ulteriore decurtazione dello 0,50%;
      o è previsto un preammortamento di 12 mesi e una durata massima di 5 anni;
    • modalità di accesso al fondo di garanzia:
    • gli interessati devono rivolgersi alla Caritas o all’Ufficio Diocesano della Diocesi di appartenenza, che effettua una prima valutazione sulla presenza dei requisiti previsti dall’Accordo e invia alla Banca la richiesta di finanziamento;
    • la Banca svolgerà una normale l’istruttoria sul merito creditizio del cliente e, in caso di esito positivo, chiederà al Gestore l’attivazione della garanzia del Fondo;
    • garanzia della CEI a valere sul fondo: a prima richiesta, diretta, esplicita, irrevocabile, incondizionata. La garanzia del fondo è riconosciuta alla Banca per un ammontare massimo pari a 1/6 della somma dei finanziamenti erogati per la quota capitale e interessi, tempo per tempo in essere, nei limiti del finanziamento concedibile e, in caso di default, la garanzia copre fino al 50% del singolo prestito. Si tratta quindi di una garanzia “in monte” sul totale dei prestiti accordati dalla Banca e non di una garanzia “specifica per ciascun prestito” né di un fondo rotativo.