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La cultura della sicurezza informatica entra in classe

EMANUELE TARRONI, RESPONSABILE DEI SISTEMI DI PAGAMENTO DELLA BANCA, HA SPIEGATO AI RAGAZZI DELLE CLASSI QUINTE DELL’ISTITUTO TECNICO ORIANI E DELL’ISTITUTO TECNICO E PROFESSIONALE BUCCI L’EVOLUZIONE DELLE FRODI NELL’HOME BANKING E LE RELATIVE CONTROMISURE.

Banca del territorio significa anche accompagnare le istituzioni scolastiche locali nel percorso educativo di ragazzi e ragazze.
La BCC cerca di dare il suo apporto ricoprendo il ruolo di banca tesoriera per alcune Scuole primarie e secondarie e sostenendo diverse iniziative culturali e ricreative.
Inoltre, da qualche anno, propone ad alcuni Istituti momenti formativi tenuti da personale interno su argomenti di natura economico finanziaria che possano essere di immediata fruibilità da parte dei ragazzi.
È il caso dell’incontro “L’evoluzione delle frodi nell’home banking e relative contromisure”.
Si tratta di una chiacchierata di un paio di ore che il responsabile dei sistemi di pagamento della Banca, Emanuele Tarroni, intrattiene con le classi quinte dell’Istituto tecnico Oriani e, da quest’anno, anche dell’Istituto tecnico e professionale Bucci, di Faenza. Attraverso il racconto della storia delle varie tipologie di attacco fraudolento nei confronti degli utilizzatori dei sistemi di home banking e delle relative contromisure che il sistema bancario, di volta in volta, ha adottato per prevenirle, i ragazzi hanno potuto confrontarsi con le dinamiche relative alla sicurezza informatica e, in particolare, all’importanza di difendere la propria identità personale all’interno della rete internet.
Nel caso dell’home banking, non ci si deve limitare ad adottare i migliori strumenti di protezione messi a disposizione dalla propria banca, come ad esempio il generatore di password dinamiche denominato “token”, ma, ancor prima, è importante dotarsi di adeguati sistemi antivirus avendo cura di mantenerli sempre aggiornati. Più in generale, altrettanta attenzione va riservata ai salvataggi dei propri dati su dischi esterni, con periodicità almeno mensile. Dischi che vanno poi custoditi scollegati dal proprio computer, per evitare il loro contagio in caso di malaugurata infezione del medesimo.
L’utilizzo di un linguaggio informale e diretto ha permesso il concreto e divertito coinvolgimento di ragazzi e docenti, che hanno avuto modo di condividere anche le loro esperienze ed esigenze personali. Un bel momento di confronto e di crescita reciproca.